
Ci vogliono anche belle notizie, magari ce ne fossero di più! 💫
Il 4 novembre 2025 una di queste ha illuminato il cuore di una fetta dell’umanità, mentre un’altra parte ha rosicato o criticato con ferocia.
🗽 Zohran Mamdani è stato eletto sindaco di New York, a 34 anni compiuti da pochi giorni.
Il primo primo cittadino della Big Apple nato in un altro Stato, anzi continente, in Africa!
Se non bastasse per i conservatori, è pure musulmano e di sinistra. Anzi, socialista — se questo termine ha ancora un senso.
Giovane, gentile, gran comunicatore, ha fatto pure video rap.
Proseguo:
👨🏾🏫 Padre ugandese, docente universitario.
🎬 Madre indiana, regista cinematografica di alto livello.
Apriti cielo per chi teme le novità!
Per non farsi mancare niente, ha anche una bella e talentuosa moglie che — pur essendo pure lei musulmana — va in giro a capo scoperto e in gonna corta.
Nonostante entrambi siano upper class, non se la tirano affatto: il giorno del matrimonio, dopo la cerimonia in municipio, sono stati fotografati sorridenti e abbracciati sulla metro. 🚇
Altro che Trump Towers e ostentazioni di ricchezza, di destra o di sinistra.

È stato eletto nonostante la tiepida disapprovazione del Partito Democratico a cui appartiene (ma con l’endorsement di Barack Obama).
Troppo giovane, troppo liberal, troppo di sinistra.
Eppure, si è guadagnato più della metà dei voti da quasi sconosciuto.
Come? Battendo tutti i quartieri, piazza per piazza, bar dopo bar, selfie dopo selfie. 📸
Ha compiuto l’impossibile: il più giovane sindaco di sempre di New York — a parte un tale dell’Ottocento, quando però la vita media era ben più breve!
Ha promesso tanto, tantissimo.
Vedremo cosa riuscirà a realizzare davvero.
Di certo gli metteranno i bastoni tra le ruote — non solo i nemici, ma forse anche i compagni di partito.
La politica è piena di serpi e doppiogiochisti… 🐍

✨ Fin qui la politica. E le stelle, che dicono di questo astro nascente?
Semplice: aveva tutti i pianeti al posto giusto per sbaragliare la concorrenza proprio adesso.
Lo capirebbe anche chi non capisce una cippa di astrologia! 😄
♎️ È Bilancia ascendente Leone — eleganza, buone maniere, coraggio sfacciato.
In terza casa, quella della comunicazione, ha Mercurio e Marte in Scorpione: ama le sfide, e non poco.
Spara a zero, sì, ma nella settima casa (rapporti con gli altri) ha Saturno e Luna in Aquario: diplomazia e capacità di adattamento.
In pratica, getta la bomba e poi corre con l’ambulanza a curare i feriti. 🚑
Ha anche quattro pianeti in segni di Terra, in buon aspetto fra loro: dietro l’idealismo, un solido realismo.
Forse in privato coltiva davvero il sogno di uguaglianza economica per tutti.
🌠 Al momento dell’elezione, Urano in Gemelli era in trigono al suo Saturno; Saturno e Nettuno in Ariete formavano un bel sestile; e Plutone — un dio nell’osare grandi progetti — era esattamente sopra Saturno.
Come se un faro potente lo illuminasse sul palcoscenico gridando: “Vai, è il tuo momento!”
E lo è stato.

Ora la strada sarà in salita. Trump in teoria lo odia e lo teme, ma poi lo ha ricevuto alla Casa Bianca con tutti gli onori e sorrisi a 64 denti.
Zohran Mamdani dovrà dare il meglio dei suoi pianeti d’Aria per mettere d’accordo i newyorkesi — e magari il mondo. Per il momento pure il presidente gli ha fatto l’occhiolino. 🌬️
Da inguaribile sognatore, spero che continui a trasmettere quella stessa gioia e amore del giorno del matrimonio.
Forse ancora non lo sa, ma dal 4 novembre è “sposato virtualmente” con tanti. 💖
E per chi lo odia perché sta “dall’altra parte”, una consolazione: anche se dovesse volare alto, altissimo, non potrà mai diventare presidente degli Stati Uniti.
La Costituzione lo vieta a chi non è nato sul suolo americano.
Be’, sua moglie è nata a Houston. Forse sogno troppo?
Ma in fondo, non lo prevede proprio l’American Dream? 🌟