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Le prossime risposte giovedì 2 luglio

IL VUOTO DI UN ELEMENTO – 2048
Gentile Massimo,
ecco la prossima domanda: in passato mi è capitato di sentire vari astrologi parlare con una certa preoccupazione di un fenomeno detto “Vuoto d ‘Aria”, ovvero l’assenza prolungata di pianeti lenti dai Segni d’ Aria, che, a detta di costoro, provocherebbe una mancanza di comunicazione e di diplomazia che renderebbe più facile l’insorgere di conflitti e più difficile una loro risoluzione pacifica – sia a livello personale, sia in generale.
Questa narrativa, francamente, non mi ha mai convinto. O meglio, io non ho dubbi che l’assenza di valori Aria (o di qualsiasi elemento) crei un certo squilibrio in un tema natale e/o in un periodo storico. Le cose che contesto sono:
1 – l’importanza e la preoccupazione, riservate a questo fenomeno, a parer mio eccessive;
2 – Il fatto che se ne parli solo ed esclusivamente per i Segni d’ Aria.
Va innanzitutto notato che il “Vuoto d’ Aria” (o di altro elemento) non può mai durare più di tre anni, il tempo necessario perché Giove, uscito da un segno di un certo elemento, raggiunga il segno successivo dello stesso elemento.
La buona notizia è che, grazie a Plutone in Aquario, non sentiremo più parlare di “vuoto d’ Aria” per almeno vent’anni. La cattiva notizia è che, ammesso che l’assenza di valori Aria crei davvero problemi così gravi, la loro presenza (anche se abbondante, come in questo periodo) non è garanzia di nulla, né di pace, né di efficacia della diplomazia, né di equilibrio con altri valori contrastanti. E direi che la situazione geopolitica attuale ne è la dimostrazione.
Anche osservando dei temi natali dove uno degli elementi era completamente assente, mi è parso che tali individui riuscissero a tollerare più che bene tale carenza, forse anche perché l’assenza di pianeti in segni dello stesso elemento rende meno probabile che si formino certe opposizioni e quadrature. Al contrario, la presenza di tutti gli elementi in un tema non sembra di per sé assicurare alcun equilibrio, specie se poi molti pianeti vanno a piazzarsi in segni poco consoni o formano tanti aspetti dissonanti. In base alla mia esperienza, trovo più pesanti le “carenze planetarie”, ovvero la situazione di chi abbia un pianeta in esilio o in caduta (e magari colpito solo da aspetti negativi) e in contemporanea abbia tutte le sedi di quel pianeta vuote. (Per esempio, un Giove in Gemelli leso e accompagnato dalla totale assenza di pianeti in Sagittario, Toro e Pesci).
Riguardo al secondo punto, applicando la stessa logica dovremmo dire che la recente uscita di Urano dal Toro ha creato un “Vuoto di Terra” e che la prossima uscita di Giove dal Cancro creerà un “Vuoto d’ Acqua”, ma stranamente non ne parla nessuno. Credo che l’origine del “Vuoto d’ Aria” vada cercata in certi stereotipi semplificanti sui Segni presenti nell’astrologia mainstream, in particolare quel luogo comune secondo cui i Segni d’ Aria sarebbero gli unici portatori di civiltà, comunicazione, diplomazia e buone maniere in un mondo che altrimenti sprofonderebbe nella barbarie, rimanendo in balìa della brutalità dei Segni di Fuoco, del rozzo materialismo dei Segni di Terra e dei disturbi psichiatrici dei Segni d’ Acqua.
Si tratta appunto di stereotipi: l’unico che ritengo parzialmente degno di fede è quello sui Segni d’ Acqua, mentre quello sui Segni d’ Aria vale, tutt’al più, per alcune rarissime e nobili Bilance, stirpe in via di estinzione. Chi insiste a vedere nei Segni d’Aria dei “civilizzatori” probabilmente non ha mai avuto a che fare con la tendenza al pettegolezzo e alla villania dei Gemelli, né con la slealtà imprevedibile e malevola dell’Aquario.
Sul tuo sito non ho mai letto riferimenti al “Vuoto d’ Aria”, quindi immagino di star sfondando una porta aperta con questa domanda, ma vorrei sapere cosa ne pensi.
Vestigia Remote

4 giugno 2026
Mi conosci bene e giustamente hai capito che stai sfondando una porta aperta.
Per un semplice motivo. Le generalizzazioni eccessive, come quelle che mi riferisci, quasi mai trovano un riscontro reale. Vai a capire poi perché qualcuno si è fissato con queste idee. La realtà, storica e umana, è complessa e a volte non riusciamo a capirla tutta. Inoltre, negli ultimi anni frequento pochi astrologi e non mi è capitato di sentire quello che mi chiedi. Ma ovviamente mi fido del tuo racconto. Aggiungo anche, come hai scritto tu, che, se pure l’assenza massiccia di pianeti in un dato elemento porta ovviamente una carenza in quei valori, ma scopri solo nel momento in cui lo vivi come funziona quella cosa. Se lo capisci, non è affatto automatico farlo. E non si capisce perché poi il “vuoto d’aria” dovrebbe essere più pericoloso degli altri. A questi signori facilmente impressionabili, chiedo poi quando davvero il genere umano riesce a comunicare bene. E, soprattutto, a mediare. Adesso, ad esempio, c’è un trigono tra Plutone in Aquario e Urano in Gemelli. Non mi sembra che la diplomazia e il dialogo siano al top. O forse lo sono nella mente di quel pazzo che è Donald Trump o di quel criminale assoluto che è Netanyahu. Uno Gemelli e l’altro Bilancia, quindi in teoria ancora più favoriti da questi transiti celesti, anche se non ricevono sostegni personali. Non mi pare che sia il massimo nel campo della diplomazia. Va detto però che effettivamente nelle persone prive di un elemento la carenza la avverti, ma non manca mai del tutto. Infatti, anche se hai segni vuoti, nel tema natale occupano comunque una casa. E lo stesso avviene con i vuoti di elementi sul piano storico. Se mancasse davvero crollerebbe l’universo. Poi, ribadisco, perché pensare solo al vuoto d’Aria? Davvero non ho una risposta, perché non c’è. Se qualcuno la trova è perché pensa che l’astrologia viva di dogmi. Ossia di atti e dimostrazioni di fede. Nel caso manchi una spiegazione, ci si arrampica sugli specchi della logica, per fare poi affermazioni un po’ così…

I CAMBIAMENTI E LA MATERNITÀ – 2047
Buonasera, innanzitutto ti ringrazio per la risposta sul blog il 2 aprile! Vorrei, se possibile, precisare meglio la mia situazione in vista di settembre. Attualmente sono incinta e partorirò a metà settembre. La data del parto coincide quasi con l’apertura delle GPS, cosa che mi preoccupa per la questione della stabilità economica: ottenere una supplenza (quest’anno lavoro come docente di lingua inglese alle superiori, ma potrei insegnare anche alle medie) mi garantirebbe sia la continuità della maternità sia l’acquisizione di punti utili per la graduatoria.
Inoltre, a settembre avrei voluto iniziare anche un corso di specializzazione per il sostegno, ma temo che non sia il periodo migliore. Mi trovo quindi a dover fare delle scelte e, in parte, a lasciarmi guidare dagli eventi della vita.
Mi chiedo se le difficoltà che hai individuato nei transiti possano essere legate proprio al parto e al cambiamento personale che comporta il passaggio dall’essere “solo io” al diventare mamma. O potrebbero essere legati a una mancata convocazione e quindi problemi di tipo economico?
Alcuni transiti che hai citato sembrano indicare invece creatività e apertura mentale: pensi che sarebbe comunque opportuno non rinunciare ai vari corsi per evolvermi professionalmente? O è meglio lasciare che la vita mi porti dove vuole e valutare man mano?
Mi piace essere organizzata ma ho la sensazione che più cerco di sistemare e controllare la mia vita, questa mi sfugga di mano e vada nel verso contrario.
Grazie in anticipo per la risposta. Wiktoria

4 giugno 2026
Cara Wiktoria, solo un Sagittario molto ottimista e con quattro pianeti in Capricorno, Luna compresa, può immaginare che, con un bimbo appena nato, possa fare nello stesso periodo corsi di specializzazione, salvo abbia già una rete di aiuti che le consente di lasciare il piccino a qualcun altro. Immagino però che almeno quindici giorni, un mese, anche con il massimo sostegno, vadano preventivati come out. Nella mail precedente non mi avevi accennato a questo evento tutt’altro che trascurabile che di certo avrà un peso rilevante nella tua vita, immediatamente futura e non solo. Cambia perciò la visione di quello che ho previsto nella risposta precedente, in quanto mi mancava un tassello fondamentale, chiamiamolo così. Resta il fatto che il tuo Urano-lavoro, sarà a settembre e anche in seguito, del tutto stimolato in positivo. Senza poterti fornire certezze ti dico quindi con ragionevole certezza che il lavoro andrà nella direzione giusta, se non subito poco dopo. Vedo però che settembre avrai Saturno quadrato a Luna e Mercurio. Attenta alla depressione post partum e a non chiedere troppo a te stessa. Se non è una raccomandazione a vuoto, prova a rilassarti. Da bravo Sagittario una soluzione la troverai sempre. Goditi la nuova vita, ti porterà bene. E per il lavoro, se non ora subito dopo si sistema, stanne certa.



NOVITA’ SU AMAZON!
Fare sempre le stesse cose non mi stimola. Così tra luglio e agosto, mentre stavo scrivendo un libro serio di astrologia, ho deciso di scrivere parte di quello che avevo in mente con una chiave diversa, comico surreale.
Ne è uscito: Siamo Dei – Bio non autorizzate. 14 racconti che possono essere considerati romanzo, oppure romanzo costruito su 14 racconti.
Spoiler! Se la forma può sembrare solo comica, la sostanza è serissima e tento di dare pure risposte ai più ardui quesiti rispetto alla vita, al destino, all’astrologia.
Di seguito, il testo della quarta di copertina, disponibile su Amazon in versione cartacea e per kindle:
– Gli Dei, quelli del mito, non sono mai stati così umani. Siamo Dei è una raccolta di racconti satirici che smonta e reinventa il pantheon classico, trasportando divinità e segni zodiacali nell’era dei social, dell’ossessione per l’immagine e della precarietà esistenziale.
Il Sole va in analisi per problemi di identità, la Luna è una frignona cronica con un business di kleenex, Mercurio è un influencer compulsivo che non riesce a stare fermo, Venere vive davanti allo specchio e su TikTok, Marte apre una catena di palestre mentre sogna guerre per divertirsi, Giove combatte con la bilancia e con i pranzi di gala, Saturno rimane il più ruvido e temuto pessimista cosmico.
Il tutto incorniciato in uno spazio temporale che va dal “veritiero” racconto della nascita dell’astrologia a un capitolo finale sul burattinaio misterioso, Lui.
In queste pagine, il mito si mescola all’attualità e l’astrologia è un mezzo per ironizzare sulle nostre vanità, paure e dipendenze quotidiane. Con linguaggio scanzonato e pungente, Massimo Michelini dà voce a un Olimpo specchio fedele della nostra società: fragile, vanitosa, iperconnessa e a caccia di gratificazioni facili.
Un libro che si legge come un romanzo corale, e lo è, ma anche come una serie di sketch comici e surreali, capace di strappare risate e riflessioni amare. Siamo Dei è una satira sul destino, sulla fragilità umana e sulla condizione di “divinità a tempo determinato” che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, sperimenta ogni giorno. –
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PS: La grafica della copertina l’ha curata mia nipote Zoe, 12 anni e tre quarti !
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