Di serial killer ne conosco un sacco e una sporta.
Me ne occupo da vent’anni, anche con la rubrica Zodiaco Killer che curavo insieme all’amica Giuliana Giani.
Ma Dennis Rader l’ho scoperto solo di recente, grazie a un documentario Netflix.

La serie si concentra sulla figlia — una dei due figli — ancora oggi tormentata dalla scoperta di avere avuto un padre come il suo.
L’altro figlio, come la madre, non vuole più avere nulla a che fare con quel nome.
Come biasimarli?


🕴️ Il buon padre di famiglia che uccideva nell’ombra

Per vent’anni Rader ha preso in giro tutti.
Un cittadino impeccabile: impiegato affidabile, padre di famiglia, capo-scout, figura stimata nella chiesa luterana locale.

Una pecora o il pastore di un gregge? Macché.
Dietro quella facciata si nascondeva il BTK Killer, come si definiva lui stesso — Bound, Torture, Kill: lega, tortura, uccidi. Quello che faceva alle vittime.

⚰️ Vent’anni di orrore

Tutto iniziò nel 1974 A Wichita, in Kansas, con la strage della famiglia Otero: madre, padre e due figlie.
Poi solo donne sole, fino al 1991.

Per anni la polizia brancolò nel buio: nessuna traccia, nessuna pista.
Ma, come molti serial killer, Rader non riusciva a stare lontano dai riflettori. Voleva che il mondo riconoscesse la sua grandezza malvagia. Così nel 2005 inviò alla polizia la patente di una vittima e, ingenuamente, chiese se da un floppy disk fosse rintracciabile.

Gli agenti mentirono, lui abboccò e mandò un floppy con varie indicazioni. Il floppy proveniva dal computer della chiesa luterana ove cooperava ed era rintracciabile il suo nome. L’arresto fu questione di ore.

Quando lo fermarono, Rader disse come se niente fosse:

“Avvisate mia moglie che non sarò a pranzo.”

Poi confessò tutto. Senza emozione. Senza scuse.


🩸 Il mostro secondo l’astrologia

Rader è Pesci ascendente Cancro — due segni morbidi, apparentemente innocui, capaci di nascondere bene le proprie ombre. Un volto dolce e fragile, ma dietro un cuore di ghiaccio, malato.

Nel suo tema natale emergono punti che, sommati, diventano inquietanti:

  • Plutone in prima casa positivo, gli dava la capacità di mascherarsi alla perfezione.
  • Marte in Acquario in ottava casa, con opposizione larga a Plutone: violenza fredda, controllo e gusto per il rischio e attrazione per la morte. (Quella altrui, si intende.)
  • Luna in Capricorno in sesta casa: scarsa empatia verso le donne, per lui creature inferiori, da umiliare.
  • Venere isolata in Ariete in decima, simbolo di dominio più che di affetto.
  • E infine Saturno in Cancro, leso in dodicesima, possibile radice dell’odio per la famiglia e per la figura materna. Magari sarà stato trattato male da bambino, ma diventassero serial killer tutti quelli a cui capita…

L’astrologia conferma la sua apparente normalità, ma anche la sua inquietante doppiezza.

Una glassa esterna di zucchero e melassa che nasconde una farcia di odio, rancore, sadismo.

La mediocrità del male

Rader non cercò attenuanti.
Venne definito dagli psicologi chiamati a valutarlo narcisista, ossessivo-compulsivo, sociopatico. Ma capace di intendere e di volere. Per questo sta scontando l’ergastolo in Kansas.

Da piccolo torturava animali, un segnale comune a molti assassini seriali.  Era guardone, praticava l’asfissia autoerotica, si masturbava vestito negli abiti femminili che rubava.

Predicava il bene, ma viveva immerso nell’ombra.
Come disse il più celebre dei serial killer, Ted Bundy:

“Non c’è differenza tra me e una persona normale.”

Speriamo si sbagliasse.


🪐 Una modesta raccomandazione finale

L’astrologia non giustifica, ma rivela le crepe di un’anima.
E ogni tanto, ci ricorda che il male non ha sempre la faccia che ci aspettiamo.

Quindi, per sicurezza, prima di uscire di casa, diamo un’occhiata al tema natale dei vicini, non fa male. 😏

Se non sapete come si fa, scopritelo qui sul mio sito, www.larottadiulisse.net o leggete i miei libri della serie del Manuale completo di astrologia. Imparerete tanto.