La mente umana ha bisogno di sognare, anche spiando dal buco della serratura le famiglie reali. In Italia non abbiamo una Queen Elizabeth con cui immaginare di prendere il tè a Buckingham Palace.

Bisogna accontentarsi delle grandi famiglie di industriali, a partire dagli Agnelli, la nostra royal family.

Il patron della FIAT, l’avvocato Gianni, emanava un fascino ineguagliabile. Brillante e virile, con una erre moscia da far invidia, una moglie di rara eleganza, Marella Caracciolo, e il carisma per mettere a tacere quanti non erano alla sua altezza. Praticamente tutti.

Peccato che la regal coppia del fabbricare auto concentrasse tanto sull’immagine pubblica. A detta di quanto raccontano le cronache pettegole, con i figli era un disastro.

Il primogenito Edoardo era una persona in cerca di esperienze mistiche e forse lisergiche. Fece una fine tragica, con un salto nel vuoto dal cavalcavia dell’autostrada Torino-Savona. Una morte tragica a conclusione di una vita tormentata.

La secondogenita Margherita si sposò a vent’anni con Alain Elkann, da cui ebbe John, Lapo e Ginevra. I gossipari insinuano che si maritò presto per allontanarsi da genitori poco attenti e non troppo affettuosi.

Dopo qualche anno, divorziò e sposò Serge de Pahlen, nobile francese di origine russa, di stretta osservanza ortodossa. Dal secondo marito ha la bellezza di cinque figli. Otto pargoli testimoniano che i problemi di fertilità stanno di casa altrove. Tanti figli sono sintomatici però di vero istinto materno?

I tre figli di primo letto vengono allevati dai nonni.
Nel frattempo, si cercava in famiglia qualcuno che potesse dare il cambio all’avvocato alla guida della FIAT. Escludendo Edoardo, ritenuto inadatto. L’erede designato in un primo momento fu Giovannino, figlio del fratello dell’avvocato, Umberto. Il giovane però morì prematuramente per un tumore a soli trentatre anni.

Edoardo poi fece la tragica fine che sappiamo e erede al trono fu designato il primogenito di Margherita, John Elkann, che guida tuttora l’azienda.
Da quel momento Margherita ha rapporti con i primi tre figli solo attraverso le e-mail degli avvocati.

Per amore di cronaca, va detto che Margherita ha rapporti impossibili anche con la primogenita dei figli avuti da Serge de Pahlen. Ma la storia è troppo complicata da raccontare.

Altro che Dinasty: la storia degli Agnelli sembra scritta da uno sceneggiatore di Hollywood.

Mica sono finiti i colpi di scena.

Dopo la morte dell’Avvocato, nel 2003, si scatena una guerra legale senza fine.
Margherita sostiene di essere stata costretta a firmare accordi che penalizzano i figli più giovani. Vero o non vero, da più di vent’anni la battaglia continua.
Giusto per rassicurare le anime sensibili, il testamento paterno non ha lasciato Margherita Agnelli in mutande rammendate e con le scarpe rotte sul ciglio di una strada.

Ricchissima era e ricchissima resta. Ma non le basta.

Solo la sfera di cristallo potrebbe dire se è per senso di giustizia, avidità o ripicca contro i genitori.

Proviamo a usare gli strumenti dell’astrologia per far luce sulle sue motivazioni.

Margherita è Scorpione ascendente Scorpione: la parola “semplicità” non la riguarda. Ha il Sole in dodicesima casa congiunto a Nettuno una irrequieta, con la tendenza alla solitudine. Non la spaventa l’essere o il venir dipinta come la pecora nera del gregge.

Luna in Aquario: non proprio il massimo del senso materno, dicono i manuali.
Anche se la Luna è in quarta casa e suggerisce un forte bisogno di una “famiglia ideale”. Peccato per l’opposizione con Plutone e Giove.

Sempre dal manuale di astrologia per principianti, è probabile che non sappia guardarsi dentro, e abbia nodi irrisolti per il rapporto con la madre. Il solito maligno direbbe che, anziché pagare uno psicanalista per illuminare i suoi lati oscuri, abbia sfornato figli.
Magari per dimostrare coi fatti a mamma Marella che lei poteva fare di più?

Mercurio in Bilancia sembrerebbe favorire equilibrio nel rapporto con i figli. Ma è congiunto a Marte e opposto a Eris. Così Margherita continua a combattere, convinta di difendere i figli più giovani da ingiustizie reali o presunte.

Come finirà questa saga legale non sappiamo. A dirla tutta mi commuovo di più per i bambini ucraini o della striscia di Gaza. Le discriminazioni in casa Agnelli mi sembrano poco appassionanti, sperando che donna Margherita non me ne voglia e faccia causa anche a me.

Ciò che è certo è che, in tutto questo, una sola categoria festeggia.
Gli avvocati.

I ricchi rosicano, ma loro prenotano un attico nuovo.