Di rado si sentono storie come quella di Epstein.

Se fosse il frutto della fantasia di un romanziere, i critici obietterebbero che è tutto sopra le righe, poco credibile. È la storia di un ragazzo nato in una famiglia modesta di Brooklyn che, senza laurea, scala Wall Street fino a diventare milionario. Non basta: era assatanato a letto, perverso e pedofilo, forse con doppia o tripla identità. Mica è finita: secondo le voci correnti, avrebbe ricattato la metà dei potenti della terra. Ciliegina finale sulla torta, muore pure finto suicida in carcere. Ammazzato? Da chi?

Un romanziere potrebbe aver ammantato il finale di misteri in vista di un sequel. E i prequel dove li mettiamo? Quelli che raccontano come il “manigoldo schifoso” avrebbe costruito la sua fortuna.

Un romanzo d’appendice? La differenza è che le comparse o comprimari nella storia di Epstein sono veri presidenti americani, principi reali inglesi, i più grandi ricchi della Terra e pure il meglio dell’intelligenza e dello show business. Più ragazzine a gogò costrette a soddisfare i desideri sfrenati del protagonista e dei suoi amici.

Di inventato non c’è nulla. I dettagli spesso sono ancora oscuri o oscurati dal segreto di stato, ma lo scheletro della narrazione è reale.

Come sempre, bisogna partire dalla nascita: Jeffrey Epstein nasce a Brooklyn il 20 gennaio 1953 alle 6 e 15. Le mie conoscenze astrologiche mi suggeriscono che è nato qualche minuto prima, impossibile non avesse Plutone in ottava casa. Posizione planetaria che favorisce gli intrighi, le cose oscure, pure una morte poco chiara. Lo vedremo poi.

Il padre è giardiniere e la madre impiegata. Ha un fratello minore, con una vita normale. Il piccolo Jeffrey è egoriferito e talentuoso. È un ottimo pianista e un genietto della matematica. Tanto da venir assunto come insegnante in una scuola superiore nonostante non sia laureato. Di lì a breve falsifica curriculum e entra a Wall Street come esperto di finanza. Nonostante una prima compagnia si accorga delle referenze farlocche e lo licenzi, rimedia in fretta. Diventa sempre più ricco, probabilmente con i trucchi finanziari in cui ad arricchire sei soprattutto tu, e i clienti vedono svanire i risparmi. Il salto di qualità lo fa però amministrando gli immensi beni del proprietario di Victoria’s Secret.

La scalata sociale è inarrestabile. In quegli anni intensi e avvolti in parte dal mistero, Epstein intorta anche i sassi sfoderando un sorriso sensuale. Eppure…
Tra le sue operazioni finanziarie nei paradisi fiscali dei Caraibi c’è pure un investimento in società attive nella difesa israeliana. Nulla di illecito, ma è un elemento che ha alimentato sospetti sulle sue relazioni internazionali. Dopo che il mito è crollato qualcuno ha diffuso la voce che fosse una spia. Giusto per dire, al momento dell’arresto, è emerso un falso passaporto austriaco. Lui ha dichiarato che lo utilizzava per sicurezza. Vero o falso?

Viene arrestato nel luglio 2019 per traffico di minorenni e cospirazione, ma ha già subito un’accusa simile nel 2005 in Florida. Anzi era stato condannato ma, grazie alla connivenza di potenti, era riuscito a continuare la sua vita. Addirittura, proseguendo senza problemi nell’adescare o far adescare ragazzine.

Anche grazie alla complicità della fidanzata, Ghislaine Maxwell, altro personaggio da romanzo.

Una giovane vivace e parecchio sveglia. La incrociai nel 1991, quando il padre acquistò un’azienda dove allora lavoravo. Maxwell aveva la nomea di trafficone, pure lui con la fama di spia, e che, in maniera mai chiarita, era riuscito ad acquistare grandi testate giornalistiche in Inghilterra. Per poi morire, in teoria suicida mentre era a bordo del suo yacht. In pochi hanno creduto a questa versione.

I due uomini più importanti della vita di Ghislaine sono morti in maniera misteriosa, ufficialmente suicidi, dopo vite incredibili.

Ghislaine era stata introdotta dal padre nei salotti mondiali più esclusivi e, quando inizia la relazione con Epstein, gli fa conoscere i potenti che ancora non frequentava. Nelle feste della casa a pochi metri da Central Park o nell’isola privata dei Caraibi, sono passati tutti. Bill Clinton, Trump, suo vicino di casa pure in Florida, Woody Allen, il principe Andrea d’Inghilterra, Bill Gates e quasi tutti quelli che contano davvero sulla faccia della Terra. L’elenco sarebbe infinito.

Le accuse di pedofilia erano più che motivate. Gli piacevano le ragazzine e, a quanto accertato, le forniva pure agli amici potenti. Se non a tutti, di certo ad alcuni. Come l’assiduo amichetto Andrea d’Inghilterra che, dopo lo scandalo, è stato cacciato a calci nel sedere dalla famiglia reale.

Epstein però non faceva nulla a caso e catalogava tutto. Ora i documenti sono nelle mani del governo americano, che ne centellina la divulgazione. I soliti maligni affermano che Qualcuno vuole evitare che escano notizie ancora più compromettenti su un Donald molto in alto.

Per raccontare sommariamente tutte le vicende in cui il finanziere è stato coinvolto ci vorrebbero più pagine di quelle di Guerra e Pace, ma non si potrebbe essere abbastanza chiari.

La morte, ad esempio. Epstein passa meno di un mese in carcere nel 2019. Una mattina di agosto viene trovato morto in cella. Era sorvegliato speciale ma, per “singolari” accadimenti, era stato lasciato solo. Lo ritrovano con l’osso del collo spezzato. Secondo le autorità si è impiccato. Ma, anche medici e criminologi affermano che le ferite erano compatibili con uno strangolamento.

Ghislaine è stata condannata a vent’anni per avergli procurato le ragazzine. Che spesso sono uscite distrutte dall’esperienza. Ghislaine, dopo aver deposto che Trump non fu mai implicato in questioni men che oneste, è stata trasferita in un carcere a cinque stelle. Lo dicono sempre i soliti maligni, ma il trasferimento mica l’ho inventato.

Questi i fatti, all’osso.

Come sempre, mi volgo alle stelle per capire. Con un grosso punto di domanda: il tema natale di Epstein non lascia intuire quello che è diventato. Indizi sparsi sì, ma non tali da far presagire una “carriera” del genere. La differenza tra un uomo normale e un criminale perverso a volte è minima.

Se qualche astrologo afferma il contrario lo fa solo per darsi importanza. Il tema natale mostra potenzialità, tensioni, debolezze. Ma non induce a commettere reati, magari li può far immaginare. La linea tra ambizione e abuso, tra seduzione e manipolazione, tra potere e predazione la traccia l’individuo. E spesso scorre su un confine invisibile.

Egocentrico, piacione e manipolatore, ma questa ossessione per le ragazzine dove sta? Certo ha una Luna in terza casa e un quadrato tra Nettuno e Mercurio può portare in quella direzione. Ma arrivare a tanto? Plutone in Leone in ottava dà poi il gusto dell’intrallazzo a grandi livelli, quelli terra terra non fanno per lui. Come pure suggeriscono la fine oscura, con una risonanza mondiale, mai sfumata.

Epstein era Aquario ascendente Capricorno, con Mercurio e Sole in prima casa. In sintesi, una egocentrico freddo e calcolatore. Tendenza rafforzata da Urano in Cancro in settima casa. I rapporti con gli altri sono opportunistici: ti do per qualcosa in cambio. Lo faccio sfruttando il mio fascino anche erotico: Urano è in trigono a Marte e Venere in Pesci e seconda. Ama apparire e riesce a farlo nel migliore dei modi. Ha la fortuna dalla sua, Giove in Toro in sestile a Urano e a Marte lo affermano. Quel Giove che lo spingeva a invitare gente ricca a casa, così il benessere cresceva.

La Luna in Ariete in terza congiunta a Eris dà una motivazione all’infiammarsi per le ragazze giovani. Fregandosene della moralità? Grande opportunista sì, ma davvero amorale e spia? Saturno e Nettuno nel segno della giustizia, la Bilancia, come li usava? Fingendo buone maniere, che gli aprivano le porte per amicizie altolocate e straniere?

Discorso diverso vale invece per Ghislaine che, se non era la mente dei due, ha fornito un supporto più che valido alle sciagurate imprese del compagno, anzi, forse le ha alimentate. Sempre stando a quanto suggeriscono gli astri.

Capricorno ascendente Gemelli, ha una Luna in Leone opposta a Giove e quadrata a Nettuno, ma pure in trigono a Eris. La candidata ideale come paziente a vita di un analista. Ma non è solo questo, è molto di più. Ha pure un Sole in Capricorno e ottava congiunto a Mercurio e trigono a Plutone e Urano, capace di renderla una schiacciasassi pragmatica capace di ottenere quanto vuole, sempre. Anche a livello sessuale, come hanno testimoniato le vittime di entrambi, testimoni al processo contro di lei.

Figlia di un padre fortissimo e compagna di un uomo altrettanto carismatico e scaltro, non si è fatta schiacciare dalla sorte. Giusto per rendere l’idea, ora pare che dal carcere stia trattando per la grazia, in cambio dei suoi segreti. Sono certo che dirà solo quanto le pare, e che le conviene far sapere.

Come chiudere la vicenda, che continua a infestare il web e i giornali con continui colpi di scena e nuove rivelazioni?

Controllando i transiti di Epstein e della compagna il giorno della morte o presunta tale. Incredibile ma vero, Epstein aveva passaggi planetari spettacolari. Plutone sul Mercurio radix, Nettuno su Venere e Marte (che ricevono pure il quadrato di Luna e Giove), Urano su Giove. Giusto per non farsi mancare niente, aveva anche Marte su Plutone in ottava. A differenza di quanto direbbe il buon senso, mi sembra una fine gloriosa, una scelta fatta in prima persona. Se fosse stato ucciso, con transiti così, per lui sarebbe stata una liberazione. Ma se davvero avesse trattato e avessero messo un altro al posto suo? Con una vicenda simile il dubbio è struttura portante del racconto.

Ghislaine aveva Mercurio opposto a Saturno, ma Urano più o meno in trigono a molti dei suoi pianeti in segni di Terra. Anche in questo caso pare che gli astri la favorissero.

Come è possibile? Voi lo sapete? Io no. Scatenate la fantasia, un romanzo esagerato può finire come vi pare.

La storia, quella vera, non la scopriremo mai. Suicida o morto ammazzato, con la dipartita Epstein ha portato con sé i suoi segreti.

Resta il dolore delle adolescenti rovinate per sempre. Nel frattempo, i potenti possono dormire sonni tranquilli?